Può uno specchio parabolico essere piatto? l'ultima invenzione di Dominic Wanjihias potrebbe dimostrarsi un efficiente modo di catturare l'energia solare.
Tutti sanno che uno schermo parabolico è una superficie curva che concentra i raggi solari in un punto. Sono utilizzati per le antenne, le luci delle auto, i riflettori. E sono utilizzati per progetti di energia alternativa per concentrare l'energia solare per riscaldare o cuocere.
Dominic pensa che la sua forma sia un ostacolo perchè difficile da trasportare e gestire.
Così ha tagliato delle strisce di acrilico flessibile e le ha posizionate secondo inclinazioni opportunamente calcolate, creando un raggio perfettamente a fuoco.
La bellezza di questo specchio è che:
1. è molto economico,
2. Può essere facilmente smontato o trasferito,
3. Può essere facilmente trasportato, esteso o raccolto in un tubo,
4. Si può riparare sostituendo una striscia soltanto (piuttosto che l'intero specchio parabolico)
Questo progetto è stato realizzato da Dominic Wanjihia con Nairobi University e il FabLab del MIT.
Fonte: Afrigadget
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Questo blog non è più aggiornato dal 1 luglio 2010.
Di seguito trovate i collegamenti agli ultimi 5 articoli pubblicati sul nuovo blog, iscosmarche.it.
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lunedì 25 gennaio 2010
Energia solare: uno specchio parabolico...piatto!
mercoledì 16 dicembre 2009
Africa on Letters

Africa on Letters
Skyler Vander Molen ha realizzato questa immagine per Global Peace Exchange, da stampare su magliette vendute per raccogliere fondi per mandare 20 volontari in Rwanda per costruire una scuola di informatica e inglese.
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venerdì 6 novembre 2009
ENI nel Congo Brazzaville
Segnaliamo questo evento da Redazione AceA
Gli investimenti italiani nel sud del mondo
Incontro pubblico martedì 10 novembre ore 16.30 - via Fabio Filzi 29 – Milano (Sala del Consiglio Regionale della Regione Lombardia)
Il dibattito avverrà in occasione del lancio internazionale del rapporto di ricerca sugli investimenti di Eni nel Congo Brazzaville, realizzato dalla Heinrich Boell Foundation.
L'impresa italiana sta portando avanti un ambizioso piano di investimenti per lo sfruttamento delle sabbie bituminose e per lo sviluppo di coltivazioni per la produzione di bio-combustibili. Degli investimenti che in altri contesti hanno causato enormi impatti ambientali e sociali per le popolazioni locali.
Qual è oggi la situazione sul campo nel Congo Brazzaville? Quali misure ha adottato l'Eni per evitare ricadute negative dei propri investimenti? Quale informazione e partecipazione è garantita alle popolazioni locali che verranno coinvolte dai progetti dell'impresa italiana? Perché l'Eni sceglie la strada dello sfruttamento di risorse petrolifere non convenzionali nonostante l'elevatissimo impatto negativo sul clima e le dubbie prospettive di sviluppo in Africa? Quali le responsabilità degli azionisti dell'Eni, a partire dal governo italiano, per evitare nuovi disastri ambientali e di sviluppo?
A ridosso della pubblicazione del World Energy Outlook dell'Agenzia Internazionale per l'Energia ed in vista della Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite a Copenaghen il prossimo dicembre, ne discutiamo con esperti della società civile congolese e con i curatori del rapporto nell'ambito delle iniziative di azionariato critico condotte dalla Fondazione culturale responsabilità etica. La Fondazione, avendo acquistato azioni di Eni e di altre imprese italiane, esercita i propri diritti di azionista attivo, intervenendo in assemblea e instaurando un dialogo con le imprese, nell'ottica di contribuire a migliorare il livello di responsabilità sociale e ambientale, nonché la sostenibilità nel lungo periodo.
Programma
Introduzione: l'azionariato critico per dare voce alle popolazioni del Sud del mondo, Ugo Biggeri – Presidente della Fondazione culturale responsabilità etica
Presentazione del rapporto di ricerca sugli investimenti Eni in Congo Brazzaville, Sarah Wykes – Consultant della Fondazione Heinrich Boell, e editor del rapporto
Tavola Rotonda: Christian Mounzeo – Rencontre pour la paix et les droits de l'homme – Congo Brazzaville; Brice Makosso – Commissione giustizia e pace della Chiesa in Congo Brazzaville; Elena Gerebizza – CRBM; Roberto Casula – Eni E&P, Executive Vice President Africa Subsahariana; Andrea Di Stefano – Direttore del mensile Valori; Coordina: Raffaele Masto – Redazione Esteri di Radio Popolare
I giornalisti che fossero interessati a intervistare singolarmente i relatori stranieri potranno farlo la mattina dell’11 novembre, prendendo accordi attraverso la segreteria organizzativa del convegno
L’incontro è organizzato e promosso da: Fondazione culturale responsabilità etica www.bancaetica.com, Fondazione Heinrich Boell www.boell.de, CRBM www.crbm.org; Valori www.valori.it; BankTrack www.banktrack.org
Info: Elena Gerebizza (CRBM / ManiTese) - e-mail: egerebizza@crbm.org - cell: 3406705319 - Letizia Todaro - todaro@valori.it - tel. 02 36556622 o 334 3777561 - fontana@valori.it
martedì 20 ottobre 2009
In Rwanda internet raggiunge le campagne...in autobus

Se gli agricoltori non vanno agli internet point sarà la banda larga raggiungere le campagne: devono aver pensato questo i responsabili del progetto ‘eRwanda’ per lo sviluppo della tecnologia digitale nel paese, quando hanno ideato gli autobus-Ict. Concepiti da ingegneri rwandesi per attraversare le zone rurali del paese, gli autobus sono dotati di ruote motrici, un server e, al posto dei normali sedili, 20 postazioni internet alle quali sono collegati altrettanti laptop dotati di stampante, fotocopiatrice e altri strumenti multimediali.
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In Rwanda internet raggiunge le campagne...in autobus
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venerdì 16 ottobre 2009
L’Europa con l’Africa - meeting internazionale
Regione Marche
Provincia di Ancona
Comune di Ancona
Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani
Coordinamento nazionale degli Enti Locali per e con l’Africa
Chiama L’Africa
CIPSI – Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà Internazionale
Tavola della Pace
Ancona, Teatro delle Muse 13-15 novembre 2009
“Dobbiamo innanzitutto superare il concetto di aiuto allo sviluppo basato su una logica asfittica che conduce a identificarlo nella mera assistenza dei Paesi ricchi a quelli più sfortunati, e, in questa visione, a considerare il continente africano come l’esempio paradigmatico della povertà bisognosa di sostegno.
L’Italia crede che l’Africa debba sempre più essere l’area nella quale finalizzare gli interventi dell’Unione Europea, che è già il primo donatore nel continente, verso una crescente integrazione del sistema economico africano con quello europeo tendendo a garantire sbocchi adeguati alle produzioni locali.”
(Presidente Giorgio Napolitano, 28 maggio 2009)
Dal 13 al 15 novembre Ancona ospiterà il meeting internazionale “L'Europa con l'Africa”. Rappresentanti di primo piano della politica, dell'economia, della società civile, della cultura e delle istituzioni europee e africane si confronteranno per tre giorni per una nuova relazione fra Europa e l'Africa.
Questo incontro segue la decisione del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano di celebrare lo scorso 28 maggio per la prima volta presso il Quirinale la giornata dell'Africa.
A pochi mesi dal rinnovo del Parlamento europeo e dal G8 dell'Aquila dove i capi di stato coinvolti hanno dimostrato, almeno negli impegni assunti, una nuova attenzione all'Africa intesa anche come opportunità e non solo come problema.
La lotta alla povertà, quella lotta scritta a caratteri maiuscoli negli “Obiettivi del Millennio” rimane una priorità d'impegno per tutto il mondo e ci spinge ancora a sollecitare l'Europa nel perseguimento di questi obiettivi. La strada è quella del “con” e non più solo del “per”. Bisogna progettare, costruire insieme. L'Africa chiede all'Europa di essere partner per un riscatto autentico dalle proprie oppressioni economiche, sociali, politiche.
Povertà, guerra, disperazione, mancanza di futuro, oppressione, sono i motivi che spingono tante persone ad abbandonare le proprie famiglie, i propri cari, la propria terra, il proprio popolo, la propria nazione per cercare un barlume di futuro al di fuori del continente africano. La relazione Africa/Europa è fatto anche di questo. L'Europa con l'Africa non può prescindere da questo. L'emergenza immigrazione, il tema dell'accoglienza e del rispetto dei Diritti Umani, il diritto di asilo. L'Europa con l'Africa parte da qui.
Il meeting di Ancona sarà l'occasione per fare la prima Assemblea del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per e con l'Africa.
Da lungo tempo, molti Comuni, Province e Regioni italiane realizzano importanti progetti di solidarietà e cooperazione in Africa. Spesso lo fanno insieme ai propri cittadini e alle tantissime organizzazioni della società civile che operano nel continente africano. Obiettivo di questa assemblea è quello di rafforzare ed estendere questa preziosa attività, auspicata da tutte le istituzioni e organizzazioni europee e internazionali.
In accordo con “Chiama L’Africa” e CIPSI, le reti di organizzazioni della società civile italiana che dal 1996 promuovono un nuovo modo di guardare all’Africa e che da otto anni organizzano il convegno internazionale ad Ancona, l’Assemblea sarà seguita da un Forum internazionale teso a riflettere sul futuro dei rapporti tra l’Europa e l’Africa, sui problemi, le risorse e le opportunità che ci legano, sul contributo degli Enti e delle comunità locali nella lotta alla miseria e alla proliferazione dei conflitti in Africa. Il Forum sarà aperto ai cittadini e in particolare a tutti gli organismi – società civile, istituzioni locali, nazionali ed europee – che operano in Africa.
Il Meeting si svolge a 10 anni dall’avvio del dialogo istituzionale tra l’Unione Europea e l’Africa e del lancio degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio da parte dell’ONU.
L'attenzione internazionale crescente, la presa di coscienza sempre maggiore di un'Africa come opportunità per la crescita e lo sviluppo internazionale, danno il quadro del contesto nel quale l'appuntamento di Ancona si vuole inserire.
Teatro delle Muse
Venerdì 13 novembre 2009
Assemblea Nazionale del Coordinamento degli Enti Locali per e con l’Africa
mattina
Apertura lavori
Saluti
Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche *
Patrizia Casagrande, presidente della Provincia di Ancona *
Fiorello Gramillano, sindaco di Ancona *
Saluto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
sono stati invitati
La nuova sfida della Democrazia in Africa
Ellen Johnson Sirleaf, presidente della Liberia
Introduzione del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani
Gli Enti Locali con l'Africa
sono stati invitati
Elisabetta Belloni, Direttore della Direzione Generaleper la Cooperazione allo Sviluppo
Evelyn Herfkens, fondatrice della “Millennium Campaign” dell'ONU *
il Sindaco di Gulu, nord Uganda
Antoine Raogo Sawadogo, ex Ministro del Burkina Faso *
Carlo Maria Pesaresi, vice presidente del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani *
Enzo Nucci, corrispondente RAI dall'Africa *
Teo Romeo - presidente confederazione dei fondi di cooperazione della Spagna *
Modera l’incontro il giornalista de La Repubblica Pietro Veronese *
Le Regioni Italiane con l’Africa
Quali linee guida delle Regioni Italiane per un intervento efficace di cooperazione con l’Africa
sono stati invitati
Gian Mario Spacca, presidente della Regione Marche *
Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte
e Coordinatrice della Commissione Affari Internazionali e Comunitari
Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia
e presidente dell'Osservatorio Interregionale sulla Cooperazione allo Sviluppo
Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia
Giuseppe Morabito, Direttore Generale per l’Africa Sub-Sahariana
Modera l’incontro il Direttore de La Stampa Mario Calabresi
pranzo
Il Presidente della Regione Marche riceve ufficialmente gli Ambasciatori Africani in Italia. Invitati i presidenti delle Regioni italiane e gli Amministratori Locali.
• Hanno dato la loro conferma gli Ambasciatori della Repubblica Democratica del Congo, Mauritania, Monzambico e Zinbabwe
pomeriggio
Sessione di lavoro del Coordinamento degli Enti Locali per e con l’Africa:
definizione degli obiettivi e della metodologia di lavoro
riunire e sostenere gli Enti Locali e le Regioni che operano in Africa
riflettere sulle esperienze sin qui realizzate
sviluppare la capacità di progettare e lavorare insieme per acquisire efficacia
definire un programma di lavoro comune
L’impegno delle comunità locali con l’Africa
Enti Locali, Associazioni e ONG a confronto
sessione di lavoro che vedrà la partecipazione e il confronto dei rappresentanti degli Enti Locali, dei rappresentanti delle Associazioni e ONG locali, Nazionali, dei rappresentanti della società civile organizzata.
Conclusione dei lavori della Assemblea Nazionale degli Enti locali per e con l'Africa
sera
La mia Africa nel Terzo Millennio
sono stati invitati
incontro con
Richard S. Odingo, Premio Nobel per la Pace 2007 *
Aminata Traorè, Scrittrice e Politica del Mali
Sabato 14 novembre 2009
Mattina
Saluti
Raffaelle Bucciarelli, presidente dell'Assemblea Legislativa Regione Marche *
Luciano Antonietti, presidente del Consiglio della Provincia di Ancona
Andrea Filippini, presidente del Consiglio Comunale di Ancona
Introduzione al convegno
Eugenio Melandri, coordinatore di Chiama l'Africa *
Africa Europa
tra crisi economica e nuova opportunità
sono stati invitati
Abel Gbetoenonmon, giornalista del Benin *
Thomson Ayodele, economista nigeriano *
Niccolò Rinaldi, Parlamentare Europeo *
Riccardo Petrella, Consigliere della Commissione Europea *
Mamadou Cissoko – Presidente Onorario del ROPPA *
coordina Pasquale De Muro, economista Università Roma 3 *
Muri o ponti lungo il Mediterraneo
Le speranze, i drammi dell'immigrazione
sono stati invitati
Ilvo Diamanti, politologo giornalista
Cléophas Adrien Dioma, giornalista del Burkina Faso *
Fulvio Vassallo Paleologo, professore università di Palermo
Pierre Kabeza, sindacalista della Repubblica Democratica del Congo *
coordina Anna Maria Rivera, università di Bari *
pomeriggio
Storie e Racconti di vita
a. Le donne, la vita, la pace
lancio della proposta del premio Nobel per la pace alle donne africane
introduce e coordina Patrizia Sentinelli, già Viceministra agli Affari Esteri *
sono stati invitati
Sylvia Serbin, autrice del libro Reines d'Afrique *
Hélène Yinda, Direttrice del Centro ecumenico per la ricerca e le trasformazioni sociali –Camerun *
Bineta Diop, Direttrice esecutiva del Femme Afrique Solidarité *
Terezinha da Silva, società civile, Mozambico *
Elisa Kidané, suora comboniana, Eritrea *
Isoke Aikpitanyi, associazione vittime ed ex vittime della tratta, Nigeria *
b. Il futuro dei giovani
Dena Nathalie e Houeuto Yres Roland, Movimento Africano dei bambini e dei giovani lavoratori (MAEJT), Costa d’Avorio *
c. Immigrazione e diaspora africana
Yayi Bayam Diouf – Collettivo di donne per la lotta contro l’emigrazione clandestina (Senegal) *
Maria Turano, Università del Salento *
sera
Concerto dell'Orchestra di Piazza Vittorio
Domenica 15 Novembre 2009
mattina
L'Africa interroga l'Europa
sono stati invitati
Franco Frattini, Ministro Affari Esteri
Louis Michel, copresidente dell'assemblea paritaria Eu ACP *
Jean Leonard Touadi, giornalista e parlamentare italiano *
Richard S. Odingo, Premio Nobel per la Pace 2007 *
Aminata Traoré, Scrittrice e Politica – Mali
Abel Gbetoenonmon, giornalista – Benin *
Samir Amin, Direttore del Forum Terzo Mondo *
Mamadou Cissoko, presidente onorario Roppa – Senegal *
conduce Andrea Vinello, giornalista
Sintesi e proposte conclusive
Hélène Yinda, Consiglio ecumenico delle chiese del Camerun *
Guido Barbera, presidente CIPSI *
Flavio Lotti, direttore Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace *
Chiusura del Convegno
giovedì 10 settembre 2009
Unknown soldier: un fumetto sulla guerra in Uganda
Unknown Soldier è un personaggio dal volto sfigurato, sempre coperto dalle bende, creato originariamente nel 1966 per raccontare la seconda guerra mondiale. Joshua Dysart, lo sceneggiatore, e Alberto Ponticelli, il disegnatore, ne hanno recuperato i caratteri esteriori per catapultarlo in una dimensione completamente diversa: da agente segreto campione di mimetismo nel fumetto degli anni sessanta, Unknown Soldier diventa il dottor Lwanga Moses, convinto pacifista, desideroso di tornare nel Paese, che ha lasciato da bambino, per dare una mano al suo popolo. La storia inizia con il conferimento a Lwanga di un premio umanitario e finisce con l'uccisione di un ragazzo da parte dello stesso, nel momento in cui la violenza diventa la soluzione ad ogni problema anche per lui. Perché Unknow Soldier non tratta solo della brutalità esteriore della guerra, ma anche delle trasformazioni che avvengono all'interno delle persone.
Dysert racconta di essersi interessato agli estremisti religiosi dopo l'attentato dell'11 settembre alle Torri Gemelle. In questo modo è avvenuto il suo incontro con Joseph Kony, capo dei ribelli ugandesi del Lord's Resistance Army e "messaggero" di Dio in terra, dotato di poteri soprannaturali. Ma la documentazione trovata su internet non poteva essere sufficiente per raccontare una guerra che in 17 anni ha lascito a terra ventimila persone. Così all'inizio del 2007, dopo che nell'estate precedente era stato concordato un cessate il fuoco, Dysart parte per l'Uganda dove vive con il popolo Acholi e visita Kampala ed Entebbe. Ciò che porta a casa sono storie troppo forti per essere raccontate in un fumetto e una seria dedizione per la causa che lo induce a scrivere anche un blog informatissimo e aggiornatissimo sull'Uganda. Oltre a mille foto utilizzate da Ponticelli per ricreare ambienti e personaggi.
Nel suo blog Dysart scrive: "Io ho visto persone al punto più basso della loro vita, poi sono tornato a casa e ho trasformato il tutto in un fumetto di guerra e azione. Facciamo del nostro meglio per non sfruttare semplicemente la vita di queste persone, ma nel mio cuore non sono sicuro che questa sia la cosa giusta da fare". In altri momenti, invece, lo sceneggiatore si mostra più fiducioso nel fine del suo lavoro: "Questo fumetto è una sorta di calvario per me. Ogni mese è una battaglia scriverlo. Viaggiare nell'Africa orientale, vivere con gli Alcholi, i Lango e i Baganda, stare nelle loro case, mangiare alla loro tavola, assistere alla gioia e ai dispiaceri della loro vita.... Nulla nella mia vita può essere paragonato a queste esperienze e far rientrare tutta questa umanità viva dentro ad un libro di guerra, non è facile. Alcune volte mi domando se è la cosa giusta da fare, ma il fatto che la gente legga questo blog, lasci un commento e si faccia coinvolgere nella discussione ... mi fa sperare che la decisone commerciale che abbiamo preso con questo libro ci porti davvero a diffondere nuove idee sull'Africa".
Per saperne di più: articolo di Peacereporter di Chiara Pracchi; il sito dello sceneggiatore e quello del disegnatore.
venerdì 4 settembre 2009
Maker Faire Africa: una pressa per riciclare la plastica
Ci sono tonnellate di rifiuti plastici in tutta l'Africa, specialmente nelle città. Un team di IDDS (Amit Gandhi dagli USA e Mark Driordan dalla Gran Bretagna) ha deciso di creare un modo di recuperare i rifuiti utilizzando un processo a basso costo per trasformarli in qualcosa di utile: fogli di plastica. Da questi fogli possono essere realizzati diversi prodotti: scarpe, borse, raccoglitori.
I fogli possono essere da 3 a 40 strati, e il costo di montaggio è minimo.
Ecco il video:
giovedì 3 settembre 2009
Maker Faire Africa: depurare l'acqua
Ecco una delle "invenzioni" viste al Maker Faire Africa dello scorso agosto.
Suprio Das fa parte della squadra per la depurazione dell'acqua insieme a Killian Deku, Laura Stupin e Bernard Kiwia. Hanno creato un filtro al cloro con un meccanismo a sifone che usa materiali disponibili localmente.
Questo progetto in particolare si collega a una pompa a mano e può depurare grandi quantità d'acqua. Non ha parti in movimento, e quindi è meno soggetto a rotture. Funziona rilasciando il cloro quando si raggiunge un certo livello d'acqua.
Guarda il video:
mercoledì 2 settembre 2009
Maker Faire Africa: il video sommario
Riportiamo da AfricaNews il servizio su Maker Faire Africa, la fiera sull'innovazione e creatività africana, che si è svolta ad Accra, in Ghana, ad agosto:
Nei prossimi giorni sul blog alcuni approfondimenti sulle invenzioni presentate al Maker Faire.
mercoledì 5 agosto 2009
Film: bufale, amici africani e Uma Thurman
Segnaliamo tre film prossimamente nelle sale.
The Yes Men Fix The WorldJacques Servin prese in giro la Bbc e il mondo intero quando, cinque anni fa, spacciandosi per il portavoce della Dow Chemical promise che la società avrebbe pagato miliardi di dollari di risarcimento per il disastro di Bhopal, in India.
Oggi, questa e altre bufale del genere organizzate da Servin e dal suo "compagno di burle" Igor Vamos - meglio noti come "The Yes Men", gruppo di protesta americano - sono raccolte in un documentario, domani in prima visione su Hbo, canale americano via cavo.
"The Yes Men Fix The World", vincitore del premio del pubblico quest'anno al festival di Berlino e nei cinema ad ottobre, racconta dei tentativi della coppia di denunciare attraverso il ridicolo l'avidità delle aziende e gli eccessi di un'economia basata sul libero mercato.
"E' un incrocio tra Sacha Baron Cohen e Michael Moore", spiega Vamos a Reuters in un'intervista sui loro "numeri", che in genere li vedono fingersi personalità politiche o industriali, infiltrarsi a conferenze stampa o meeting commerciali e rilasciare dichiarazioni.
continua la lettura su Reuters
Good Morning Aman
Good Morning Aman, film d’esordio di Claudio Noce approda alla 24. Settimana Internazionale della Critica in programma alla prossima Mostra di Venezia. Il film racconta la storia di amicizia tra il giovane Aman (Said Sabrie), un ragazzo italiano di origine somala, e Teodoro, un ex pugile di quaranta anni vittima del suo doloroso passato, interpretato da Valerio Mastandrea, anche coproduttore del film. Sarà proprio l’amicizia che Aman offre a Teodoro a permettere a quest’ultimo di uscire dall’isolamento in cui vive da anni. Da sfondo, una Roma raccontata in modo assolutamente inedito e un’affascinante Anita Caprioli anche lei smarrita, in cerca della sua identità.
Continua la lettura su Cinemafrica
Girl Soldier
Uma Thurman diventerà suora nel suo prossimo film, Girl Soldier, pellicola indipendente che tratta il tema della guerra in Uganda. Caratterizzato da un forte impegno sociale, l’adattamento cinematografico di Stolen Angels, libro di Kathy Cook da cui è tratto il film, vedrà Uma Thurman nei panni di una suora schierata contro i signori della guerra ugandesi.
Scritto dalle esordienti Stephanie Pinola e Karen Croner, il film sarà diretto da Will Raee. Ambientato in Uganda, il plot si basa sulla vera storia del rapimento (avvenuto ad Aboke nel 1996) di 139 studentesse. Le ragazze furono prelevate dai bus che le portavano a scuola e sarebbero andate incontro ad un destino di bambine soldato o prostitute se una delle loro insegnanti - Sorella Caroline nella fiction del romanzo, Sorella Rachele Fassera nella realtà - non fosse intervenuta per negoziare con i rapitori il rilascio di 110 ragazze. In seguito, la religiosa intraprese una crociata per sensibilizzare la popolazione civile, il governo, le Nazioni Unite ed il Papa, per liberare anche le ragazze ancora prigioniere dei ribelli.
Fonte Variety via Cinemafrica
lunedì 3 agosto 2009
Nuovo canale tv cinese per Medio Oriente e Nord Africa
L'influenza della Cina in Africa sta crescendo di giorno in giorno. Solo poche settimane fa, un cinese espatriato ha lanciato il primo giornale pubblicato in Africa (in Botswana). Ora i cinesi hanno lanciato un canale di 24-ore rivolto agli arabi del Medio Oriente e Nord Africa. Dal NewYorkTimes ...
La televisione di Stato cinese ha iniziato la trasmissione di un canale in lingua araba per il Medio Oriente e l'Africa come parte degli sforzi volti ad espandere l'influenza del governo comunista nei media all'estero. Il canale di 24-ore, che ha iniziato ad operare il Sabato, sarà in onda in 22 paesi di lingua araba e raggiungerà quasi 300 milioni di persone, ha dichiarato in Cina la televisione centrale. Il canale "servirà come un importante ponte per rafforzare la comunicazione e la comprensione tra la Cina e i paesi arabi", dice Zhang Changming, Vice Presidente di CCTV. Pechino sta realizzando uno sforzo multimiliardario (in dollari) per elevare il profilo dei suoi media di stato all'estero: CCTV; People's Daily ", il giornale del Partito comunista, e Xinhua, l'agenzia di stampa ufficiale.
Fonte: AppAfrica
sabato 1 agosto 2009
Internet e la battaglia del Mediterraneo
Segnaliamo un interessante articolo di Limes
Tra le città europee mediterranee è in corso una dura competizione per chi sarà la porta telematica dell'Africa e dell'Asia verso l'Europa e gli Stati Uniti. La Francia, con Marsiglia, è in netto vantaggio, nonostante l'Italia abbia una posizione geografica più favorevole. Il mare nostro è uno snodo importante per la struttura della rete Internet e anche molto delicato a causa del collo di bottiglia naturale che rappresenta. Da qui passerà l'attesa crescita del traffico dati dall'Africa e dall'Asia.
Ne abbiamo parlato con Renzo Ravaglia, Country Manager per l'Italia e il Mediterraneo di Interoute, una delle principali aziende private internazionali che realizza reti a fibra ottica nel mondo, e amministratore delegato di Interoute Spa la succursale italiana della società.
LIMES. Quali sono i rapporti di forza tra i paesi in Europa per quello che riguarda la struttura della rete Internet?
RAVAGLIA. E' da tener ben presente che per il traffico Internet l'Europa in generale è il continente più importante al mondo, anche rispetto agli Stati Uniti, dove si scambiano molti dati solo lungo le due coste ma non all'interno. Nel vecchio continente ci sono molti utenti e nello stesso tempo voraci consumatori di banda e un tasso di penetrazione tra la popolazione molto elevato. Inoltre l'Europa è anche punto di transito del traffico dati diretto ad altri continenti.
Continua la lettura su Limes
venerdì 10 luglio 2009
Le invenzioni di Simon Mwara: il cellulare che controlla casa e fa il tè
Segnaliamo da Afrigadget
L'inventiva e l'uso particolare di tecnologia già disponibile non conosce confini.
Simon ha realizzato un dispositivo per aprire e chiudere la porta di casa sua a distanza con il proprio cellulare, un altro per preparare il tè e per altri compiti.
Il video parla da solo.
lunedì 15 giugno 2009
Afro, voci dall'Africa
Segnaliamo da Vita.it
Un notiziario quotidiano prodotto da Agi e un portale in inglese, realizzato da Vita, per permettere ai giornalisi africani di parlare all'Europa
In una Sala Stampa Estera affollatissima, è stato presentato a Roma il Progetto Afro al suo debutto con il portale Afronline (www.afronline.org) realzizato da Vita non profit content e il notiziario quotidiano AgiAfro. Al battesimo dell’iniziativa, illustrata dal presidente del Comitato Afro Riccardo Bonacina, un panel di africanisti di primo piano: da Massimo Alberizzi del Corriere della sera a Jonathan Clayton di The Times e Jean-Philippe Remy di Le Monde, accanto a protagonisti dell’informazione africana, Eric Shimoli (responsabile contenuti di tutti media di The Nation, quotidiano keniota, e Diana Senghor (direttrice dell’Institut Panos Afrique del l’Ouest).
A parere di tutti gli intervenuti Afronline è un progetto che si muove nella gisuta direzione per tre ragioni fondamentale. Innanzitutto perché affidando il raccconto dell’Africa agli stessi giornalisti africani si potranno saltare a pié pari gli sterotipi classici dell’informazione occidentale sull’Africa che ancora non riesce ad uscire dal binomio Africa-emergenze. In secondo luogo, perché un’infrastruttura di informazione gratuita e senza scopo di lucro come Afronline potrà essere più libera dai vincoli classici sia dell’informazione globale sia dell’informazione africana, i vincoli della politica e dei poteri economici. Infine, hanno sottolineato i relatori, Afronline realizza una delle forme più innovative di cooperazione, quella tra media, tra media occidentali e media africani che sola può aiutare la crescita di giornalisti locali preparati ed efficaci nel racconto sul terreno.
Continua la lettura su Vita.it
vai ad Afro on line
vai a Agiafro
sabato 13 giugno 2009
Cina investe 90 milioni di dollari in Africa
Il fondo cinese CAD ha finanziato sei progetti di investimento per un totale di oltre 90 milioni di dollari dalla sua creazione nel giugno dello scorso anno. Il China-Africa Development Fund punta principalmente a sostenere le imprese cinesi che operano in Africa.
Il fondo si concentra su investimenti in agricoltura, manifattura, infrastrutture, esplorazione delle risorse naturali e parchi industriali in nazioni africane per permettere lo sviluppo locale.
"Ad esempio, il progetto per la fabbrica di vetro in Etiopia, dove il fondo CAD detiene il 40% delle quote, dovrebbe porre fine alla storica incapacità etiope di produrre vetri" ha dichiarato Chi.
Il fondo CAD è uno delle otto misure della cooperazione pratica Cina - Africa annunciata dal presidente Hu Jintao al summit di Pechino del Forum China-Africa Cooperation del novembre 2006.
Fonte: China Daily, via Appafrica
immagine: Stefan Landsberger
mercoledì 13 maggio 2009
Festival di Tarifa, 22-31 maggio 2009
Segnaliamo da Cinemafrica
Si svolgerà dal 22 al 31 maggio 2009 la 6. edizione del Festival de Cine Africano de Tarifa (FCAT), nella pittoresca città andalusa affacciata sullo stretto di Gibilterra. Quattro sezioni competitive, tre sezioni fuori concorso, quattro retrospettive, proiezioni all’aperto e non solo cinema, ma anche mostre, musica, teatro e laboratori. Un’edizione che si annuncia molto ricca.
Ecco il video di presentazione del festival:






