
Eco&Equo, la “Fiera dell'attenzione sociale, ambientale e dell'economia alternativa e solidale” giunge alla sua sesta edizione con delle importanti novità, che siamo sicuri apprezzerete. Per dare sempre più importanza ai valori e ai contenuti che hanno sempre contraddistinto Eco&Equo, quest’anno l’intero evento è coorganizzato dall’Assessorato ai Servizi sociali, Immigrazione, Cooperazione allo sviluppo e Ambiente della Regione Marche e da REES Marche, la Rete dell’economia solidale delle Marche che in questi anni è andata costruendo, con passione e tenacia, “Reti di economia solidale” nel nostro territorio regionale, con l'intento di favorire la creazione dal basso di una nuova economia legata ai territori, partecipata e basata sulla solidarietà, sull'ecologia e sugli accordi diretti fra produttori, consumatori, finanziatori e lavoratori. Siamo certi che questa nuova e importante sinergia si tradurrà in una presenza di espositori qualificati ancora più numerosa e di nuovi visitatori, con vantaggio di tutti. Vorremmo inoltre realizzare un vero approccio partecipativo! Desideriamo che Eco&Equo sia ancora di più la manifestazione di tutti e che i partecipanti, espositori e visitatori, siano sempre più i protagonisti della fiera, non solo nell'inviarci proposte e suggerimenti su ogni aspetto, ma soprattutto attraverso un ruolo attivo durante i tre giorni, nelle modalità che vanno dalla vendita diretta dei prodotti e dalle loro degustazioni, all'offerta di materiale informativo e culturale, fino ai laboratori di pratiche distribuite nell’intero padiglione espositivo, entro e fuori gli stands. Anche per la parte dei convegni abbiamo pensato di riservare una sala per dare spazio e voce alle proposte di chi, espositore e non, desideri organizzare incontri (nove complessivamente gli spazi gratuiti a disposizione, nei tre giorni di fiera). Per le altre due sale stiamo lavorando alla preparazione di un ricco programma di eventi con l’intento di fare di questa sesta edizione di Eco&Equo, la migliore anche da questo importante punto di vista. Altra novità è la presenza dell'informatica comunicativa. Le conferenze e le attività che si svolgeranno nella tre giorni di fiera, saranno riprese, registrate e trasmesse in diretta sulla rete Internet, visionabili e ascoltabili da tutti, nel momento stesso del loro svolgimento e successivamente. L'ultima novità rilevante riguarda la partecipazione delle scuole. Stiamo lavorando ad un percorso didattico qualificato che prepari e coinvolga gli studenti non solo durante i tre giorni della manifestazione, ma anche prima e dopo di essa. Infine, come già gli altri anni, le serate saranno allietate da spettacoli di alto livello qualitativo in tema con la manifestazione. Con tutto questo speriamo di creare un grande evento culturale e di relazioni feconde, che rispetto agli anni precedenti cresca, si arricchisca e si incanali sempre più nel filone giusto, in sintonia con quanto di meglio la società viene via via elaborando e realizzando. Al fine di favorire la partecipazione degli espositori, inoltre, i costi per l’iscrizione e lo spazio espositivo, per la quarta edizione consecutiva, rimangono invariati e, dunque, davvero alla portata di tutti. Anche l’ingresso, naturalmente, continua ad essere gratuito sia alla mostra mercato che a tutte le attività previste dal programma.
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sabato 21 novembre 2009
Eco & Equo 2009
venerdì 9 ottobre 2009
Congiuntura difficile per i sindacati albanesi
Da Conquiste del Lavoro
Congiuntura difficile per i sindacati albanesi
di Giuseppe Iuliano*
Tirana (nostro servizio).
Un applauso sentito ha accolto al congresso della confederazione sindacale albanese Bspsh l'intervento di Stefano Mastrovincenzo, Segretario della Usr Marche, che ha portato il saluto della Cisl e del segretario generale Raffaele Bonanni ed ha parlato anche a nome di Cgil e Uil, tutti presenti a sostenere il sindacato albanese in una congiuntura piuttosto delicata. Ma nell'applauso c'era anche tutto il calore dei delegati albanesi, stretti intorno al presidente Gezim Kalaia, da poco recuperato dopo una gravissima crisi di salute ed un intervento chirurgico, effettuato in Italia, proprio ad Ancona, dove ha ricevuto le attenzioni e l'affetto solidario della Cisl, della Usr e dell'Iscos Marche. Dopo alcuni mesi di riabilitazione Gezim Kalaia è rientrato in Albania e si è presentato in piena forma al Congresso della sua Confederazione, che lo ha confermato ieri nella massima carica. Il sindacato albanese attraversa, come dicevamo, una fase molto difficile: il presidente recentemente rieletto, Sali Berisha, ha deciso in effetti di "sequestrare" alle confederazioni sindacali, con un provvedimento governativo, le proprietà immobiliari che erano appartenute alle Unioni professionali dell'ex regime comunista e che egli stesso, nel 1992, aveva consegnato con un decreto alle nuove confederazioni sindacali democratiche. Dagli affitti delle proprietà i sindacati traggono risorse indispensabili per le loro attività, consapevoli dello scarso apporto, in primis per la mancanza di lavoro, che proviene alle loro casse dalle quote di affiliazione dei lavoratori. Le due confederazioni sindacali albanesi (accolto con applauso e "fairplay" l'intervento al congresso del vicepresidente dell'altra confederazione Kssh, Dobrushi) hanno incassato la solidarietà ed il sostegno delle delegazioni internazionali presenti in Albania, impegnate con
* Dipartimento Politiche Internazionali Cisl






