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L’ISCOS Marche Onlus è un’articolazione regionale dell’ISCOS – Istituto Sindacale di Cooperazione allo Sviluppo. Operativo dal 1 gennaio 1994, ISCOS Marche si è costituito formalmente il 15 luglio 1998. Attraverso la cultura della solidarietà e della cooperazione l’ISCOS Marche, in collaborazione con le istituzioni, le comunità locali e le organizzazioni sindacali dei paesi più poveri del mondo, promuove e sostiene iniziative di sviluppo per il lavoro, la produzione, la formazione, la salute, l’affermazione della democrazia e dei diritti umani e del lavoro. Dalla sua attivazione, l’ISCOS Marche ha completato o ha in corso di realizzazione iniziative di cooperazione internazionale in 16 paesi del mondo. Segui questo collegamento per saperne di più sui nostri progetti!

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Iscos Marche Onlus
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fax 071 505207
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Visualizzazione post con etichetta Acqua. Mostra tutti i post
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giovedì 19 novembre 2009

Salva l'acqua

FIRMA L'APPELLO CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L'ACQUA”
IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA !
http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133


salva l'acqua, privatizzazione acquaApprovato l'Art. 15: acqua privata per tutti! La battaglia non si ferma: andremo avanti nei territori e a livello nazionale

Oggi con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati si è concluso l'esame del decreto 135/09 il cui Art. 15 sancisce la definitiva e totale privatizzazione dell'acqua potabile in Italia.

Il Governo impone per decreto che i cittadini e gli Enti Locali vengano espropriati di un diritto e di un bene comune com'è l'acqua per consegnarlo nelle mani dei privati e dei capitali finanziari. Ciò avviene sotto il falso pretesto di uniformare la gestione dei servizi pubblici locali alle richieste della Commissione Europa mentre non esiste nessun obbligo e le modifiche introdotte per sopprimere la gestione “in house” contrastano con i principi della giurisprudenza europea. Nonostante sia oramai sotto gli occhi di tutti che le gestioni del servizio idrico affidate in questi ultimi anni a soggetti privati, sperimentate in alcune Provincie Italiane o a livello europeo abbiano prodotto esclusivamente innalzamento delle tariffe, diminuzione degli investimenti e un aumento costante dei consumi, si continua a sostenere che mercato e privati siano sinonimi di efficienza e riduzioni dei costi.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua è sceso da subito in campo per contrastare questo provvedimento con la campagna nazionale "Salva l'Acqua" verso la quale si è registrata un'elevatissima adesione.

Ad oggi abbiamo consegnato al Presidente della Camera 45.000 firme a sostegno dell'appello che chiedeva il ritiro delle norme che privatizzano l'acqua.

Inoltre, migliaia di persone hanno manifestato il proprio dissenso e contrarietà all'Art.15 in un presidio svoltosi lo scorso 12 Novembre a Piazza Montecitorio e in varie mobilitazioni territoriali, migliaia di persone hanno inviato mail ai parlamentari per chiedere di non convertire in legge il decreto 135/09, molte personalità hanno espresso da una parte la loro indignazione e dall'altra il loro sostegno alla campagna.

In questi giorni è cresciuta nella società la consapevolezza che consegnare l'acqua al mercato significa mettere a rischio la democrazia. Nonostante questa mobilitazione della società civile e degli stessi Enti locali, il Governo ha imposto il voto di fiducia e non accoglie le richieste e le preoccupazioni espresse anche molti Sindaci di amministrazioni governate da maggioranze di differenti colori politici.

Come Forum dei Movimenti per l'Acqua siamo indignati per la superficialità con cui il Governo, senza che esistessero i presupposti di urgenza, ha voluto accelerare la privatizzazione dell’acqua.

A questo punto siamo convinti che la contestazione dovrà essere ricondotta nei territori, per chiedere agli Enti Locali che si riapproprino della podestà sulla gestione dell'acqua tramite il riconoscimento dell'acqua come diritto umano e il servizio idrico integrato come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e nel contempo di sollecitare le Regioni ad attivare ricorsi di legittimità nei confronti del provvedimento.

Queste percorsi di mobilitazione sono percorribile così come dimostrano le delibere approvate dalla Giunta regionale pugliese, dalle tante delibere approvate dai consigli comunali siciliani e nel resto d'Italia, da ultimo quello di Venezia.

Il popolo dell'acqua continuerà la battaglia per la ripubblicizzazione del servizio idrico assumendo iniziative territoriali e nazionali volte a superare l'Art. 15 del decreto legge.

Come Forum dei Movimenti, chiediamo a tutta la società civile di continuare la mobilitazione e far sentire il proprio dissenso anche dopo l’approvazione dell’art. 15 attraverso mobilitazioni sui territori ed invio di messaggi a tutti i partiti, ai consiglieri comunali provinciali e regionali, ai parlamentari locali

A Sindaci ed agli eletti chiediamo di dar vita nelle rispettive istituzioni a prese di posizioni chiare che respingano la legge e di dar vita a iniziative di protesta nelle istituzioni stesse.





Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua


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FIRMA L'APPELLO CAMPAGNA NAZIONALE “SALVA L'ACQUA” IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ ACQUA ! http://www.petizionionline.it/petizione/campagna-nazionale-salva-lacqua-il-governo-privatizza-l-acqua-/133







ISCOS Marche

martedì 27 ottobre 2009

In Marocco le fontane accettano carte di credito...idrico


Si chiama Saqayati, ‘la mia fontana’ in arabo, l’ultima invenzione del governo marocchino per risolvere il problema della mancanza d’acqua potabile nelle zone rurali e nelle periferie delle grandi città del paese. Queste fontane ‘intelligenti’ sono situate ai bordi delle strade e dotate di un circuito che regola la distribuzione d’acqua, mediante carte di credito idrico.

I distributori di nuova generazione funzionano con una semplice scheda, prepagata dalle autorità locali, che al posto del credito bancario o telefonico contiene un ‘bonus’ di acqua.

Continua la lettura su Wired.it: In Marocco le fontane accettano carte di credito...idrico
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La comunità di Musigini, Kenya, sta cercando una nuova soluzione al problema della corruzione e delle dispute legate alla distribuzione dell'acqua.Con Grundfos Lifelink e Safaricom, stanno costruendo dei pozzi che distribuiscono acqua con una smart card. Quando è inserita, la pompa alimentata con energia solare funziona fino al disinserimento o alla fine del credito.
Le card sono ricaricabile con M-PESA, il sistema di pagamento tramite cellulare.

Peter Hansen di Grundfos Lifelink. ha dichiarato:

”Con questo sistema monitoriamo a distanza l'efficienza del pozzo solare, il consumo di acqua e gli incassi. Una parte del guadagno va all'organizzasione per le spese tecniche, e il resto va alla comunità."

Il sistema è al momento testato in Kenya, e per la fine dell'anno almeno 20 comunità utilizzeranno il mobile banking e i pozzi solari.
Clicca sull'immagine per saperne di più:

acqua con il telefonino



ISCOS Marche

giovedì 3 settembre 2009

Maker Faire Africa: depurare l'acqua

Suprio Das, Cloro, acqua, depurareEcco una delle "invenzioni" viste al Maker Faire Africa dello scorso agosto.
Suprio Das fa parte della squadra per la depurazione dell'acqua insieme a Killian Deku, Laura Stupin e Bernard Kiwia. Hanno creato un filtro al cloro con un meccanismo a sifone che usa materiali disponibili localmente.

Questo progetto in particolare si collega a una pompa a mano e può depurare grandi quantità d'acqua. Non ha parti in movimento, e quindi è meno soggetto a rotture. Funziona rilasciando il cloro quando si raggiunge un certo livello d'acqua.
Guarda il video:




ISCOS Marche

martedì 12 maggio 2009

Irrigare con l'acqua salata

Segnaliamo da Wired.it

Una compagnia britannica ha ideato un sistema d'irrigazione che utilizza acqua salata per coltivare i raccolti.

Il sistema di irrigazione dRHS è formato da un network di tubature sotteranee, che possono essere riempite di qualsiasi tipo d'acqua: pura, salmastra, salata, o inquinata. Può inoltre utilizzare la maggior parte di acqua dei rifiuti industriali, senza doverla sottoporre ad un processo di purificazione.

Le tubature sono fatte di una plastica che assorbe praticamente tutte le sostanze contaminanti, lasciando però passare l'acqua pulita fino a giungere alle radici delle piante.

L'architetto è Mark Tonkin di Design Technology and Irrigation, che ha sede a Brighton. Tonkin sostiene che una volta che le tubature sono state depositate, il sistema richiede poca manuntenzione ed è di conseguenza abbastanza economico. Questo perché, in parte, viene messo in funzione dall'effetto gravità visto che il serbatorio si trova in alto, e in parte perché l'acqua passa attraverso tubature permeabili, perciò non c'è la possibilità che si intasino.

Ogni tanto l'agricoltore dovrà risciaquare le tubature per ripulirle dallo sporco e dai sali marini, ma Tonkin afferma che questo è un procedimento molto semplice.

Dato che l'acqua arriva direttamente alle radici delle piante, non se ne spreca niente attraverso l'evaporazione o le perdite dei normali sistemi di irrigazione. Secondo l'inventore è inoltre impossibile annaffiare troppo le piante, perché il meccanismo annaffia solo nel caso in cui le piante comincino ad assorbire acqua pulita dal terreno.

Continua la lettura su Wired

ISCOS Marche

venerdì 27 marzo 2009

Acqua, tra consapevolezza, responsabilità e impegno

Acqua, tra consapevolezza, responsabilità e impegnoIl 1 Aprile 2009 presso l'AULA I – Facoltà di Agraria dell’Università Politecnica delle Marche in Via Ranieri 65, Ancona, Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Agraria, Agronomi Senza Frontiere – Ancona, Ingegneria Senza Frontiere – Ancona, CVM ed Iscos Marche organizzano il seminario: “Acqua: tra Consapevolezza, Responsabilità e Impegno”.

Di seguito il programma dettagliato:


9.30 Messaggi di benvenuto
Prof. Giuseppe Natale Frega, Preside della Facoltà di Agraria, UnivPM
Raffele Bucciarelli, Presidente Assemblea Legislativa delle Marche

9.30 Proiezione Documentario “L’acqua invisibile – Come vendere l’acqua a chi ci galleggia sopra” di A. Palladino – A. Lima

9.45 Sessione I: “ L’accesso all’acqua tra gli Obiettivi del Millennio”
Moderatore: Prof. Marco Giovagnoli

“L’acqua è ancora un bene comune dell’umanità?”
Prof. Marco Giovagnoli, Facoltà di Giurisprudenza, Università di Camerino

“Acqua e Suolo: Due Risorse Esauribili”
Prof. Giuseppe Corti, Dipartimento di Scienze Ambientali e delle Produzioni Vegetali, UnivPM

11.30 Pausa caffè

11.45 Sessione II: “Progetti idrici nel Sud del Mondo”
Moderatore: Fausto Mazzieri. ISCOS-Marche

“Acqua e Vita a Buya – Eritrea”
Fausto Mazzieri, ISCOS-Marche

“Gestione della risorsa acqua nel Maniema (Rep. Dem. del Congo). Esperienza di un progetto di cooperazione allo sviluppo realizzato da Agronomi e Forestali Senza Frontiere”
Dott. Vittorio Canalini, ASF-Padova

12.45 “Istanbul 2009: Relazione dal Forum Mondiale Alternativo sull’Acqua”
Dott.ssa Claudia Croci, ISF-Ancona

13.15 Pausa pranzo

14.30 Laboratorio-Gioco di ruolo organizzato da Amedeo Angelozzi, CVM

15.30 Chiusura dei lavori




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